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Whirlpool, il tribunale respinge il ricorso dei sindacati

redazione
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Novembre04/ 2021

Il giudice del lavoro di Napoli ha rigettato il ricorso per condotta antisindacale della multinazionale Whirlpool presentata dalla Fiom, Fim e Uilm nei confronti dei lavoratori dello stabilimento di Napoli di via Argine.

Intanto dopo le lettere di licenziamento inviate ieri da Whirlpool ai lavoratori dello stabilimento di via Argine a Napoli, i sindacati di categoria (Fim, Fiom e Uilm) hanno proclamato 2 ore di sciopero, a fine turno, dei lavoratori del sito di Cassinetta. I lavoratori di Napoli si riuniranno invece in assemblea alle 9,30 per decidere ulteriori iniziative di protesta.

Secondo il giudice del lavoro di Napoli, Maria Rosaria Lombardi, “non sussistono i presupposti per ritenere fondata la domanda di responsabilità aggravata per abuso dello strumento processuale”. La complessità della fattispecie esaminata, con particolare riferimento alla natura degli accordi quadro, “non consente infatti di qualificare temeraria l’azione intrapresa” dall’azienda.

Il giudice evidenzia che la società “al fine di mantenere i livelli occupazionali si sia attivata nell’agosto del 2019 nel ricercare soluzioni, coinvolgendo le organizzazioni sindacali, mediante la cessione del ramo di azienda anche con la riconversione aziendale. L’essersi adeguata poi, al diniego manifestato dai lavoratori e dai sindacati, di certo evidenzia la correttezza delle relazioni sindacali e il peso che le sigle ricorrenti hanno avuto nelle trattative. Deve pertanto ritenersi che non sia espressione di antisindacalità il comportamento avuto dalla resistente, che non ha proseguito sin dal maggio del 2019 negli investimenti, così come previsto dal piano, e che ha cessato l’attività produttiva nel sito dal primo novembre 2020”.
Infine, il giudice ha anche disposto la compensazione delle spese del giudizio.

TN