Dodici giorni di sciopero, con l’intenzione di proseguire a oltranza, per impedire il licenziamento di 15 dipendenti, preludio alla mobilita’ per altri 60. La protesta dei lavoratori della Omfesa di Trepuzzi (Lecce) arriva dopo una serie di riduzioni di personale gia’ effettuate in passato dalle Officine Meccaniche e Ferroviarie del Salento, scese da 200 a 129 dipendenti nel giro di pochi anni. La nuova procedura di mobilita’ riguarda altri 75 lavoratori. I primi 15 sono gia’ stati licenziati con provvedimento unilaterale dell’azienda. La Omfesa e’ una delle piu’ antiche aziende metalmeccaniche del leccese, specializzata nella costruizione e riparazione dei treni merci. La riduzione dell’occupazione sarebbe dovuta a un calo delle commesse delle Fs. I sindacati pero’ temono che sia un passo verso la chiusura. Fausto Durante, segretario nazionale della Fiom, chiede che della questione si occupi il ministero dello Sviluppo Economico, convocando un tavolo di confronto che coinvolga anche la Regione Puglia e Trenitalia, in modo da chiarire la reale situazione di Omfesa: ”I dipendenti hanno il diritto di conoscere il loro destino, sapere se l’azienda vive o muore. Tanto piu’ oggi, nel quadro di questa grave crisi economica”, spiega Durante, precisando che ”la protesta dei lavoratori proseguira’, con la solidarieta’ e il pieno appoggio del sindacato, fino a quando non si sara’ ottenuta la convocazione del tavolo nazionale”.
4 marzo 2009
N.P.