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Non è il 1921, ma non sono più leciti ammiccamenti

Massimo Mascini
Massimo Mascini
Ottobre11/ 2021

Non accadeva da un secolo, o giù di lì. La sede della Cgil sabato è stata assaltata da una banda di fascisti che si mascheravano da No vax. Le poche forze di sicurezza presenti a Roma in Corso d’Italia non erano certo in grado di fermare qualche centinaia di persone e per i mascalzoni è stato facile entrare e devastare l’ingresso della confederazione e gli uffici del pianterreno. Un atto grave che giustamente è stato condannato da tutte le forze politiche e sociali del paese, a partire dalla Presidenza della Repubblica. Non poteva essere altrimenti in un paese dove la costituzione difende prima di tutto proprio il lavoro e, ovviamente, chi lo rappresenta. Anche il paragone con l’assalto al Congresso degli Stati Uniti sembra improprio, perché di ben altro si tratta. Laggiù era un presidente in carica a guidare emotivamente l’assalto, qui è un gruppo di fascistelli.

E il punto su cui concentrarsi è proprio questo, senza Forza Nuova sarebbe stata tutta un’altra cosa. Sono stati loro, Fiore e i suoi accoliti, a scatenare una folla emotivamente caricata, sì, ma per una protesta, non per tentare un sovvertimento dell’ordine. Loro hanno aizzato e guidato l’assalto alla Cgil e avrebbero voluto magari anche assaltare Palazzo Chigi. Tutti gli altri erano e sono esaltati, ma per difendere la loro libertà di non vaccinarsi, non per punire i rappresentanti dei lavoratori. Ma allora, se si tratta di un problema di ordine pubblico, allora forse non è necessario scaldarsi tanto. Si tratta di prendere i provvedimenti del caso per mettere a tacere questi banditelli da strapazzo. Non è una cosa difficile e il ministero degli Interni sa bene come comportarsi. Non sarà certo Giorgia Meloni, dopo le sue dichiarazioni di contrarietà al fascismo e al nazismo di potersi ergere a difesa di questa formazione e delle altre che parimenti portano avanti una politica squadristica. Non siamo al 21, nel senso del 1921, sono passati cento anni da quando i fascisti, quelli veri, assaltavano le sedi del sindacato e restavano impuniti perché il clima politico era un altro. Adesso, ringraziando dio, siamo in una vera democrazia e ci vogliamo rimanere.

Poi, però, tutti devono avere comportamenti conseguenti. Non sono più leciti ammiccamenti, sostegni indiretti, richiesta di salvaguardare la libertà di espressione quando questa serve solo a coprire assalti antidemocratici. I partiti che sostengono il governo, che fanno parte della maggioranza, devono comportarsi in tal senso, non possono portare avanti lotta e governo. Dire che il partito, come fanno nella Lega, è un coacervo delle due cose, in quanto tali irrinunciabili, non è più possibile. Di fronte ad accadimenti come quelli di sabato tutti devono adeguarsi, prendere una posizione chiara e mantenerla. La opacità aiuta gli eversori, fa male al paese, mina la democrazia e la coesione sociale. A chi serve allora?

Massimo Mascini

Massimo Mascini

Direttore responsabile de Il diario del lavoro