Continuano a crescere gli occupati: secondo le nuove rilevazioni Istat, a febbraio sono aumentati di 47mila unità rispetto al mese precedente (+0,2%) e di 567mila unità su base annua. Complessivamente il numero di occupati è salito a 24 milioni 332mila. La crescita rispetto al mese precedente coinvolge gli autonomi, che salgono a 5 milioni 170mila, e i dipendenti a termine (2 milioni 710mila), mentre sono sostanzialmente stabili i dipendenti permanenti (16 milioni 451mila).
Su base mensile l`aumento dell`occupazione riguarda le donne, i dipendenti a termine, gli autonomi e tutte le classi d`età ad eccezione dei 25-34enni per i quali, come avviene per gli uomini, il numero di occupati diminuisce. Il tasso di occupazione sale al 63% (+0,1 punti).
Su base annua, a febbraio 2025 il numero di occupati supera quello di febbraio 2024 del 2,4%; l`aumento riguarda gli uomini, le donne, i 15-24enni e chi ha almeno 50 anni d`età, mentre per i 25-49enni si osserva una diminuzione. Il tasso di occupazione, in un anno, sale di 1,1 punti percentuali.
A febbraio il tasso di disoccupazione scende al 5,9% (-0,3 punti): per trovare un dato inferiore bisogna tornare all’aprile del 2007 quando era al 5,8%. Quanto al tasso di disoccupazione giovanile, si scende al 16,9% (-1,4 punti) segnando il dato più basso dall’inizio delle serie storiche dell’Istat nel 2004. Il calo delle persone in cerca di lavoro (-4,9%, pari a -79mila unità) interessa gli uomini, le donne e tutte le classi d`età.
La crescita degli inattivi (+0,3%, pari a +33mila unità) coinvolge gli uomini e i 25-34enni a fronte di un calo tra le donne e nelle altre classi d`età ad eccezione dei 15-24enni, per i quali si registra una sostanziale stabilità. Il tasso di inattività sale al 32,9% (+0,1 punti).
Rispetto a febbraio 2024, diminuisce sia il numero di persone in cerca di lavoro (-18,4%, pari a -342mila unità) sia quello degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (-0,5%, pari a -60mila).