Si è svolto oggi un altro incontro tra Fincantieri e sindacati di categoria per il rinnovo del contratto integrativo. In risposta alle tre piattaforme separate di Fim, Fiom e Uilm, l’azienda ha proposto ai sindacati un patto: l’obiettivo è collegare salari e produttività, anche con l’introduzione di un premio di presenza.
Oggi Fincantieri ha illustrato un quadro preoccupante per il futuro, alla luce della crisi economica e finanziaria che sta interessando tutta l’economia. È stata cancellata una gran quantità di ordini, sottolinea l’azienda, che si avvia a una restrizione ancora più forte di quella prevista e annunciata per marzo 2009.
Il segretario nazionale della Fiom, Giorgio Cremaschi, parla di una trattativa ancora “in alto mare”. Nonostante la crisi, aggiunge, un notevole numero di ordini è stato confermato; per questo la Fiom è disposta a compromessi ma non rinuncia alla piattaforma proposta, sia nelle parti normative che in quelle di carattere salariale. Sul discorso normativo, dice, l’azienda “continua a non affrontare la questione”; sui salari Fincantieri “non è intenzionata a dare quote di aumento fisso e flessibile”. Cremaschi infatti ritiene che non siano raggiungibili aumenti flessibili del salario in base ai parametri di produttività proposti dall’azienda. Conclude annunciando che la Fiom risponderà nei prossimi giorni con assemblee, sciopero di 8 ore il 12 dicembre e blocco totale delle prestazioni straordinarie.
Anche il segretario nazionale della Fim, Bruno Vitali, conferma che la trattativa è “difficile”, ma si dichiara favorevole a un accordo di natura straordinaria con miglioramento delle parti normative e salariali. Condivide, a differenza di Cremaschi, la proposta di Fincantieri di aumentare i salari recuperando le inefficienze in termini di ore lavorate. Dal punto di vista normativo, invece, il segretario della Fim chiede miglioramenti su professionalità, formazione, gestione degli orari e sicurezza sul lavoro.
Resta la differenza di posizioni tra Fiom e Fim-Uilm, anche se l’incontro si è concluso senza accordi né rotture. Il prossimo appuntamento è previsto per la metà di dicembre.
18 novembre 2008
Francesca Romana Nesci