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Istat, nel II trim. +2,3% di occupati e -0,3% il tasso di disoccupazione

redazione
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Settembre13/ 2021

Nel secondo trimestre 2021, dopo cinque trimestri di calo, il numero di occupati torna a crescere del 2,3% rispetto allo stesso trimestre del 2020 (+523 mila occupati in un anno) e il tasso di occupazione delle persone tra i 15 e i 64 anni sale al 58,2% (+1,7 punti), con incrementi più marcati tra le donne, i giovani di età compresa tra i 25-34 anni e nel Mezzogiorno, “in un contesto di generale riattivazione del mercato del lavoro”. E’ quanto rileva l’Istat.

L’Istituto sottolinea come la “ripresa occupazionale osservata rispetto al secondo trimestre 2020 – che ha rappresentato il picco negativo (1,2 milioni di occupati in meno nel secondo trimestre 2020 rispetto allo stesso trimestre del 2019) – ha coinvolto di più coloro che per primi avevano subito gli effetti della pandemia: occupati nei servizi e lavoratori a termine, con maggiori ripercussioni per giovani, donne e stranieri” e puntualizzando che l’occupazione “rimane ancora inferiore ai livelli pre-pandemia, con 678 mila occupati in meno rispetto al secondo trimestre 2019; in particolare, le donne occupate sono 370 mila in meno (-3,7% rispetto a -2,3% degli uomini) e il tasso di occupazione femminile, al 49,3%, è ancora inferiore di 1,4 punti (-1 punto, al 67,1%, per gli uomini).

L’aumento dell’occupazione interessa soltanto i dipendenti a termine (+573mila, +23,6%), in particolare quelli con un lavoro di durata inferiore o pari a 12 mesi, mentre continuano a calare i dipendenti a tempo indeterminato (-29mila, -0,2%) e gli indipendenti (-21mila, -0,4%). In crescita sia gli occupati a tempo pieno sia, con maggiore intensità, quelli a tempo parziale (+1,8% e +4,8%, rispettivamente). Nel secondo trimestre 2021, a ritmi più intensi rispetto al trimestre precedente, prosegue la crescita delle persone in cerca di occupazione che salgono a 2 milioni 422 mila unità (+514 mila in un anno, +27,0%).

Inoltre, il tasso di disoccupazione tra i 15 e i 74 anni cala nel secondo trimestre del 2021 al 9,8% con una diminuzione di 0,3 punti sul primo e un aumento di 1,7 punti sullo stesso periodo del 2020. In particolare, i disoccupati in valore assoluto sono 2.459.000, in calo del 2,2% sul primo trimestre dell’anno e in aumento del 27% sullo stesso trimestre dell’anno precedente. L’aumento dei disoccupati, che coinvolge anche chi è in cerca di prima occupazione, riguarda soprattutto coloro che hanno avuto precedenti esperienze di lavoro; inoltre, tra i disoccupati aumenta la quota di chi lo è da almeno 12 mesi (58,1%, +10,8 punti in un anno), il cui totale si attesta a 1 milione 408 mila unità.

Infine, nella ricerca di lavoro continua a prevalere l’uso del canale informale: rivolgersi a parenti, amici e conoscenti rimane la pratica più diffusa (75,2%, +0,8 punti); seguono l’invio di domande/curriculum (63,6%, +6 punti) e la risposta ad annunci o la pubblicazione di inserzioni (28,4%, +3,3 punti); meno frequente, ma in aumento, la quota di disoccupati che dichiarano di essersi rivolti al Centro pubblico per l’impiego (18,1%, +3,1 punti).

E.G.