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Giannelli, l’obbligo vaccinale andava esteso anche alla scuola

Tommaso Nutarelli
Tommaso Nutarelli
Settembre03/ 2021

Mancano pochi giorni al rientro a scuola per gli studenti, e per il nuovo anno scolastico, spiega Antonello Gianelli, presidente dell’Anp, l’Associazione nazionale dei presidi, i vaccini offrono garanzie di sicurezza che un anno fa non erano presenti, ma permangono ancora delle criticità.

Giannelli si avvicina il rientro a scuola per gli studenti. Qual è il bilancio delle misure messe in campo sin ora?

Partiamo dalle note positive. Quest’anno abbiamo i vaccini che ci offrono una maggiore prospettiva di tranquillità. Questo potrebbe permetterci di eliminare il distanziamento sociale di un metro, mantenendo comunque le mascherine.

La didattica in presenza è l’obiettivo prioritario.

Assolutamente sì, pur sapendo che non dobbiamo abbassare la guardia e che il rischio zero purtroppo non esiste. Inoltre, con il decreto del 6 agosto si limita il potere delle regioni che, nei mesi scorsi, sono andate in ordine sparso sulla DAD.

Venendo alle criticità, quali sono?

Partiamo dal protocollo relativo alla quarantena. Ad oggi se un alunno risulta essere positivo al covid, l’intera classe viene posta in isolamento. Per limitare il ricorso alla dad, si potrebbe pensare di diminuire i giorni della quarantena. Ovviamente si tratta di una valutazione e di una decisione che devono essere fatta e presa dal comitato tecnico scientifico e da chi ha le competenze adeguate.

L’Anp ha sollevato anche il problema della sostituzione dei docenti senza green pass.

Si tratta di un problema molto serio, che rischia di far perdere parecchie ore di lezione. Naturalmente la sostituzione di un docente senza green pass con un supplente non è una cosa immediata. Nella scuola di primo grado è molto più facile che gli insegnanti accettino anche supplenze di un giorno, cosa meno frequente, invece, in quella secondaria, di primo o secondo grado. Quello che ora si potrebbe fare, in sede di riconversione del decreto del 6 agosto, è che chi non ha il green pass venga sospeso per quindici giorni. Al momento, invece, non si ha certezza di quanto durerà una supplenza, perché il docente di ruolo sospeso potrebbe presentarsi il giorno dopo con un tampone, e quindi molto più difficilmente si accetteranno le supplenze.

Per quanto riguarda la gestione del personale extra scolastico, quali dovrebbero essere le linee guida?

C’è un’ampia fetta di persone, penso agli addetti alle mense o a chi offre sostegno agli studenti con handicap, che non sono dipendenti della scuola, ma che la vivono come i docenti, ai quali si dovrebbe estendere l’obbligatorietà del green pass.

Rimangono sempre le criticità legate al trasporto pubblico locale che possono inficiare tutte le misure di contrasto al virus presenti a scuola.

È un nodo che ci portiamo dietro da un anno, e questo non è confortante. Sui mezzi pubblici non sono presenti tutte le misure di controllo che vengono attuate all’interno dell’ambiente scolastico. Inoltre, la capienza all’80% e quindi la necessità di scaglionare gli orari di ingresso potrebbe incidere negativamente sull’organizzazione delle famiglie e anche della scuola stessa, chiamata a dover prolungare l’orario delle lezioni. Questo richiederebbe un incremento di risorse e personale.

Solo il 10% del personale scolastico non è ancora vaccinato. È una cifra uniforme su tutto il territorio nazionale o ci sono delle differenze territoriali?

Si tratta di una media nazionale, ma che non è uniforme su tutto il territorio. In regioni come la Sicilia o la Calabria la percentuale dei non vaccinati è più alta. Un ritardo che, da una parte, credo che debba essere imputato alle inefficienze del sistema sanitario locale e, dall’altra, alla cattiva comunicazione di qualche mese fa sulla campagna vaccinale. Tutto questo avrà delle ripercussioni sulla scuola.

Secondo lei l’obbligo vaccinale andava esteso alla scuola, come per la sanità?

Assolutamente sì, così come a ogni dipendente pubblico.

Tommaso Nutarelli

Tommaso Nutarelli

Redattore de Il diario del lavoro.