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Ex Ilva, Fim-Cisl: asset strategico subito incontro con Governo

redazione
redazione
Maggio10/ 2022

“Dopo un decennio la vertenza dell`ex-Ilva continua a tenere banco dentro la cronaca nazionale più perché terreno di scontri politici che di una questione industriale nazionale da risolvere sul piano del rilancio industriale e della sostenibilità ambientale.

Per questo, insieme a Fiom , Uilm abbiamo ritenuto opportuno dopo la mobilitazione avvenuta a Taranto, dopo il mancato accordo sulla Cigs a cui ci aspettavamo seguisse un intervento del Governo sull’azienda, richiamare l’attenzione sulla madre di tutte le vertenze, attraverso una richiesta di convocazione direttamente al presidente del consiglio Mario Draghi e ai ministri competenti”. Lo afferma in una nota il segretario generale Fim Cisl Roberto Benaglia.

“Il governo – aggiunge – deve rompere il silenzio assordante in cui è calata la vertenza di Acciaierie D`Italia.

Il mancato ingresso in quota maggioritaria del Governo dentro la nuova società di Acciaierie D`Italia, che doveva avvenire a fine maggio, è slittata ulteriormente a data da destinarsi e non è un buon segnale, come pure i dati sulla produzione fermi a 1.5 mln di tonnellate”.

“In un periodo di grande incertezza legata alla situazione geopolitica, dove l`acciaio è diventato strategico per l`industria nazionale – conclude -, bisogna rimettere al centro dell`interesse politico questa importantissima vertenza e non fare dell`ex- Ilva terreno su cui fare campagna elettorale.

Acciaierie D`Italia è un asset strategico della nostra manifattura, da valorizzare e rilanciare sul piano industriale e ambientale. Per questo riteniamo, vista la situazione, non più rinviabile un confronto sulle prospettive del Gruppo, sul rilancio degli impianti e la diminuzione dei lavoratori Cigs, sia del Gruppo che quelli in Ilva in AS che degli appalti”.

tn