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Eppur si muove!

Luigi Marelli
Luigi Marelli
Settembre17/ 2021

La recente sottoscrizione di un protocollo delle relazioni industriali in Amazon Italia ha fatto giustamente notizia, non solo per il tipo di azienda in cui è stato sottoscritto, ma anche perché quell’azienda è la stessa che negli USA, qualche mese fa, vide il sindacato perdere un referendum, tra i lavoratori, per consentirne l’ingresso.

C’è un nesso tra le due questioni? A me pare di sì. Questo nesso è dato, non tanto dalle rispettive peculiarità dei due diversi sistemi paese, dei loro diversi assetti legislativi in materia di diritto delle organizzazioni sindacali, e nemmeno ovviamente da diverse policy aziendali, quanto da una diversa tradizione e forza della contrattazione collettiva.

Anche in Italia le relazioni tra Amazon e i sindacati sono state caratterizzate da asperrime controversie, tuttavia il protocollo sottoscritto segna un decisivo balzo in avanti della qualità del sistema relazionale.

Penso che questo sia stato anche determinato dalla crescente importanza che il mercato italiano dell’e-commerce ha assunto nel tempo con l’incremento dei volumi sempre a due cifre percentuali.

In questo contesto, un sistema relazionale strutturato, quale quello italiano, spinge verso la naturale stabilizzazione di regole necessarie ad assicurare un continuativo e proficuo confronto tra le parti

Chiunque legga il protocollo vedrà che è sostanzialmente un insieme di prescrizioni utili a rendere più organico e sistemico il confronto tra azienda e organizzazioni sindacali.

Non a caso dentro un quadro di riferimento dato dal contratto collettivo nazionale.

Sarà il tempo a dire se queste linee di indirizzo si tradurranno anche, di volta in volta, in specifiche obbligazioni, tra le parti, sulle singole materie indicate dal protocollo, certo è che la strada viene segnata.

Questa evoluzione andrà osservata con attenzione, perché Amazon è un’azienda sempre impegnata sulla frontiera dell’innovazione organizzativa dei processi e sulla introduzione di nuove tecnologie, nelle stesse mansioni lavorative, presto le organizzazioni sindacali saranno chiamate a gestire nuove sfide e sicuramente a sperimentare nuove tipologie di accordi.

Intanto un elemento appare chiaro: la contrattazione collettiva segna ancora un punto a suo favore. Il sistema relazionale del nostro paese, può avere anche momenti contradditori, come purtroppo è avvenuto nella recente vicenda dell’adozione del Green-pass nelle aziende, ma esso dimostra tutta la sua vitalità soprattutto negli accordi di prossimità e questo resta ancora un buon segnale.

Luigi Marelli