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Dema, sindacati: garantire chiarezza e prospettive per tutti i siti

redazione
Settembre22/ 2022

“Nella giornata di ieri si è riunito il coordinamento nazionale Rsu Fim- Fiom- Uilm del Gruppo Dema con la presenza delle Segreterie territoriali e nazionali dei siti presenti nel Mezzogiorno.

La riunione è stata convocata per analizzare attraverso il confronto tra le Rsu di sito l’attuale situazione critica in cui versa l’azienda sia dal punto di vista della tenuta economica ed industriale, sia per decidere quali iniziative mettere in atto per dare risposte concrete alle lavoratrici e ai lavoratori inerenti il sul loro futuro nell’ottica della e per la salvaguardia dei livelli produttivi e occupazionali negli stabilimenti presenti nel Mezzogiorno.

È emersa una condizione, che basandosi su elementi oggettivi, come i ritardi nel pagamento degli stipendi, il mancato acquisto dei materiali di consumo e delle materie prime, insieme ad un sempre maggior ricorso all’utilizzo degli ammortizzatori sociali, certifica una condizione di totale incertezza di prospettive industriali per una azienda che, con la ripartenza delle produzioni nel settore civile, avrebbe dovuto da quest’anno riagganciare la ripresa.

Un’ulteriore incertezza è dovuta all’assenza di una interlocuzione di merito sul futuro del Gruppo con la Direzione Aziendale, ma in particolar modo con il Fondo che ne detiene la proprietà, il quale se da una parte vede un maggior protagonismo nella gestione diretta delle iniziative, contemporaneamente non fornisce un quadro certo di cosa voglia fare dell’azienda nei 4 siti presenti, né dal punto di vista degli investimenti tanto meno sulle prospettive industriali in relazione al mercato di riferimento e ai clienti primari.  È necessario da subito indire le assemblee, con le lavoratrici e i lavoratori, compresi quelli attualmente interessati dall’utilizzo degli ammortizzatori sociali.

In mancanza del pagamento degli stipendi, entro il 10 ottobre, e in assenza di una convocazione da parte dell’azienda e del fondo per la prossima settimana, metteremo in campo le iniziative di lotta necessarie. Il governo e le Regioni interessate devono intervenire con urgenza e svolgere un ruolo al fine di garantire prospettive occupazionali e produttive per tutti i siti Dema”. Lo dichiarano le Segreterie Fim, Fiom e Uilm nazionali e territoriali