• Oggi è: mercoledì, Luglio 28, 2021

Commissione Lavoro, previdenza sociale (Dai Resoconti Sommari)

redazione
redazione
Luglio21/ 2021

GIOVEDÌ 22 LUGLIO 2021
1ª Seduta
Presidenza del Presidente della 8ª Commissione
COLTORTI

Interviene il vice ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili Teresa Bellanova.

La seduta inizia alle ore 9,05.

IN SEDE REFERENTE

(2329) Conversione in legge del decreto-legge 20 luglio 2021, n. 103, recante misure urgenti per la tutela delle vie d’acqua di interesse culturale e per la salvaguardia di Venezia, nonché disposizioni urgenti per la tutela del lavoro

(Esame e rinvio)

Il PRESIDENTE, in considerazione della possibile calendarizzazione in Aula del provvedimento in esame nella prima settimana di agosto, propone di fissare fin d’ora il termine per la presentazione di eventuali emendamenti e ordini del giorno a martedì 27 luglio, alle ore 18.

Le Commissioni riunite convengono.

La senatrice PIZZOL (L-SP-PSd’Az) paventa gravi ripercussioni negative sull’economia dell’area veneziana in conseguenza delle misure recate dal provvedimento in esame. Ai fini del necessario approfondimento, considera pertanto opportuno procedere allo svolgimento di un ciclo di audizioni.

Il PRESIDENTE osserva che i Gruppi potrebbero indicare i nominativi dei soggetti a cui richiedere l’invio di una memoria, fermo restando che se vi è la volontà di svolgere un ciclo di audizioni non ravvisa alcun problema a organizzarlo per la mattinata di martedì 27 luglio.

Cede dunque la parola al relatore D’Arienzo, per l’illustrazione delle parti di competenza della 8ª Commissione.

Il relatore per l’8ª Commissione D’ARIENZO (PD) osserva che quello all’esame delle Commissioni riunite è un provvedimento complesso, destinato ad avere un forte impatto su Venezia, in quanto a partire dal 1° agosto sarà vietato il transito nelle vie urbane d’acqua Bacino di San Marco, Canale di San Marco e Canale della Giudecca di navi aventi almeno una delle seguenti caratteristiche: a) stazza lorda superiore a 25.000 GT;  b) lunghezza dello scafo al galleggiamento superiore a 180 metri; c) air draft superiore a 35 metri, con esclusione delle navi a propulsione mista vela-motore; d) impiego di combustibile in manovra con contenuto di zolfo uguale o superiore allo 0.1 per cento.

Esso si ricollega al precedente decreto-legge n. 45 del 2021, che ha demandato all’Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico settentrionale il compito di esperire un concorso di idee per la realizzazione e gestione di punti di attracco fuori dalle acque protette della laguna di Venezia. Il provvedimento in esame prevede dunque la realizzazione di punti di attracco temporanei a Marghera, nelle more della realizzazione di quelli al di fuori della laguna. Esso prevede inoltre interventi di manutenzione dei canali esistenti e interventi accessori per il miglioramento dell’accessibilità nautica e della sicurezza della navigazione.

La scelta di imporre il divieto di transito – resa necessaria dalla prospettiva che l’Assemblea generale dell’Unesco approvasse la proposta di iscrivere Venezia tra i siti del patrimonio mondiale in pericolo – impatta sull’attività del gestore del terminal di approdo e di tutti i soggetti che operano nell’indotto. Per tale motivo, il provvedimento in esame prevede risorse cospicue, la cui estensione è stata valutata insieme alle parti interessate, e altre importanti misure quale la possibilità di rivedere il piano economico finanziario della concessione rilasciata al gestore del terminal di approdo.

Si dice certo che, nei tempi stabiliti dalla Conferenza dei capigruppo per l’avvio dell’esame in Aula, le Commissioni riunite dispiegheranno tutto il loro impegno per garantire la massima attenzione ai lavoratori coinvolti. Concorda con la proposta di svolgere un ciclo di audizioni che dovrebbe coinvolgere, tra gli altri, l’Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico settentrionale e Venezia Terminal Passeggeri S.p.a. e ricorda infine come il testo in esame sia frutto della mediazione raggiunta in seno al Consiglio dei ministri.

Il PRESIDENTE cede dunque la parola al relatore Floris, per l’illustrazione delle parti di competenza della 11ª Commissione.

Il relatore per l’11ª Commissione FLORIS (FIBP-UDC) richiama in primo luogo l’attenzione sulle disposizioni di cui al comma 4 dell’articolo 1 del decreto-legge n. 103, concernenti la tutela dei lavoratori dipendenti dei soggetti interessati alle misure recate dal medesimo articolo.

Quindi si sofferma sull’articolo 3, i cui commi 1 e 4 prevedono la possibilità di un massimo di tredici settimane di trattamento ordinario di integrazione salariale con causale COVID-19 per le imprese industriali con almeno mille dipendenti che gestiscano almeno uno stabilimento industriale di interesse strategico nazionale. Rileva inoltre che i commi 2 e 3 prevedono, fino al termine del periodo di fruizione e fatte salve alcune fattispecie, l’esclusione dell’avvio di procedure di licenziamento collettivo e della possibilità di licenziamento individuale per giustificato motivo oggettivo. Fa poi presente che il comma 4 dispone in merito alla copertura riducendo il Fondo sociale per occupazione e formazione.

Passa successivamente all’articolo 4, volto a estendere al 2022 la disciplina, già posta per il 2020 e il 2021, concernente le società in procedura fallimentare o in amministrazione straordinaria, che riconosce uno sgravio contributivo, su richiesta e previa autorizzazione dell’INPS, nel caso in cui esse usufruiscano o abbiano usufruito di specifiche ipotesi di trattamento straordinario di integrazione salariale. Specifica quindi che l’estensione è concessa nel limite di spesa di 16 milioni di euro, posto a carico del Fondo sociale per occupazione e formazione.

La senatrice DI GIROLAMO (M5S), intervenendo sull’ordine dei lavori, chiede quale sia il termine entro il quale i Gruppi potranno far pervenire i nominativi dei soggetti da audire e propone di stabilire che ogni Gruppo possa indicare il nominativo di un soggetto da audire e altri eventuali soggetti ai quali richiedere l’invio di una memoria scritta.

Il PRESIDENTE osserva che, al fine di organizzare le audizioni per martedì mattina, sarebbe necessario che le relative richieste pervenissero nel pomeriggio di oggi.

La senatrice PERGREFFI (L-SP-PSd’Az) ritiene che la tempistica che si va delineando comprima le prerogative dei senatori in maniera intollerabile. Il provvedimento in esame non è una questione di poco conto che possa essere liquidata a cuor leggero, ma affronta temi importantissimi che richiedono un approfondimento congruo. Se ciò comportasse di dover passare l’intero mese di agosto ad esaminarlo, non dovrebbe essere un problema per nessuno. Tanto più che il provvedimento potrà essere tranquillamente trasmesso alla Camera dei deputati a pochi giorni dalla scadenza, come l’altro ramo del Parlamento ha fatto, da ultimo, con il decreto-legge “sostegni bis“.

Il PRESIDENTE rassicura la senatrice Pergreffi in merito al fatto che non è nelle intenzioni di nessuno comprimere il dibattito e che, come già detto, nel corso della settimana prossima ci sarà tutto il tempo necessario per svolgere le audizioni. La fissazione di un termine per l’indicazione dei nominativi dei soggetti da audire è semplicemente funzionale all’organizzazione delle audizioni stesse.

Il relatore per l’8ª Commissione D’ARIENZO (PD) osserva che comunque le Commissioni riunite possono valutare in tutta serenità se concentrare l’esame nelle prossime due settimane ovvero se concluderlo a settembre, considerato che il decreto-legge dovrà essere convertito in legge entro il 18 settembre.

Il relatore per l’11ª Commissione FLORIS (FIBP-UDC) mette in evidenza la reale urgenza alla base del provvedimento, con particolare riguardo alle condizioni per l’accesso alla cassa integrazione.

La Presidente dell’11ª Commissione MATRISCIANO (M5S) ritiene che, nell’ambito dei tempi complessivamente ristretti a disposizione, la programmazione prospettata sia adeguata alla necessità di un esame approfondito.

Il PRESIDENTE, alla luce di quanto emerso nel corso della discussione, propone che – fermo restando il termine per la presentazione degli emendamenti e degli ordini del giorno già fissato a martedì 27 luglio, alle ore 18 – i Gruppi abbiano tempo per indicare i nominativi dei soggetti da audire fino a domani, 23 luglio, alle ore 10, e che le audizioni potranno avere luogo, ove necessario, nel pomeriggio di lunedì 26 e nella mattinata di martedì 27 luglio.

Le Commissioni riunite convengono.

Il seguito dell’esame è rinviato.

La seduta termina alle ore 9,30.

Riunione n. 10
MERCOLEDÌ 21 LUGLIO 2021
Presidenza del Presidente della 7ª Commissione
NENCINI

Orario: dalle ore 9,05 alle ore 9,15

PROGRAMMAZIONE DEI LAVORI

254ª Seduta
Presidenza della Presidente
MATRISCIANO

La seduta inizia alle ore 14,05.

IN SEDE CONSULTIVA

(2320) Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73, recante misure urgenti connesse all’emergenza da COVID-19, per le imprese, il lavoro, i giovani, la salute e i servizi territoriali, approvato dalla Camera dei deputati

(Parere alla 5a Commissione. Esame. Parere non ostativo)

Introduce l’esame il relatore CARBONE (IV-PSI), il quale, tenuto conto del tempo a disposizione per lo svolgimento dell’esame, rinuncia a dare conto dei singoli aspetti di  competenza del decreto-legge n. 73, mettendo peraltro a disposizione dei commissari una dettagliata relazione scritta concernente tali  contenuti.

Propone quindi alla Commissione di esprimere un parere non ostativo.

La senatrice CATALFO (M5S) riconosce che il decreto-legge in esame reca un complesso di misure utili a fronteggiare le conseguenze dalla pandemia e ad agevolare la ripresa economica. Richiama tuttavia l’attenzione sulle modifiche apportate alla disciplina dei contratti di lavoro a tempo determinato in materia di causali, così da ampliare le possibilità di ricorso a tale strumento fino al settembre del 2022. Tale scelta a suo parere contrasta con i risultati positivi derivanti dalle misure recate dal decreto-legge n. 87 del 2018, le quali si sono tradotte in un aumento dei contratti a tempo indeterminato. Ritiene pertanto che la disposizione introdotta dal decreto-legge in esame, all’articolo 41-bis, sia inadeguata particolarmente nella fase di ripresa, anche tenendo conto che la crisi provocata dall’emergenza sanitaria ha già determinato un aumento notevole del ricorso ai contratti a tempo determinato. Preannuncia quindi che il proprio Gruppo sta valutando la presentazione di ordini del giorno volti a limitare la portata della modifica, particolarmente penalizzante per le categorie già maggiormente colpite in conseguenza della pandemia, quali giovani e donne. Dichiara infine, a nome del proprio Gruppo, l’intenzione di voto favorevole sulla proposta di parere del relatore.

Il senatore DE VECCHIS (L-SP-PSd’Az) osserva che la proposta di parere non ostativo è funzionale alla convergenza delle diverse forze politiche. Preannuncia quindi il voto favorevole del proprio Gruppo.

La senatrice FEDELI (PD) riconosce l’utilità della proposta del relatore, specificando che il proprio Gruppo avrebbe giudicato del tutto adeguata anche una proposta di parere favorevole. Auspica peraltro che la Commissione avvii una riflessione in merito all’individuazione degli strumenti idonei al superamento della precarietà.

Il senatore BRESSA (Aut (SVP-PATT, UV)) considera le sollecitazioni, espresse dalla senatrice Catalfo, meritevoli di ulteriori approfondimenti da parte della Commissione. Preannuncia quindi il voto favorevole sulla proposta di parere.

Il senatore FLORIS (FIBP-UDC) osserva che le disposizioni in esame tengono nell’insieme conto delle persistenti difficoltà dovute all’emergenza sanitaria. Rileva quindi che l’ordinamento deve mettere a disposizione del sistema economico i mezzi adeguati ad agevolare l’occupazione e, posto che il rapporto di lavoro a tempo indeterminato rappresenta la soluzione in assoluto preferibile, il contratto a tempo determinato appare adeguato ad agevolare l’ingresso nel mondo del lavoro anche in rapporto a strumenti più recenti quali il reddito di cittadinanza. Dopo aver espresso perplessità rispetto alla compressione dei tempi dell’esame in Senato, che di fatto impediscono di apportare modifiche al provvedimento, preannuncia il voto favorevole del proprio Gruppo sulla proposta del relatore.

La senatrice DRAGO (FdI), notando che successivamente all’intervento introduttivo del relatore sono state espresse dichiarazioni di voto, lamenta la mancanza della discussione generale e specifica che tale fase procedurale sarebbe stata particolarmente rilevante, alla luce della notevole portata delle disposizioni in esame.

La presidente MATRISCIANO, ricordati i tempi a disposizione particolarmente limitati, osserva che, come avvenuto in diversi casi precedenti, i Gruppi hanno semplicemente ritenuto di esprimere subito i rispettivi orientamenti di voto, una volta preso atto della proposta di parere del relatore.

Il relatore CARBONE (IV-PSI) prende atto dei rilievi formulati e specifica di aver inteso agevolare un andamento rapido dell’esame: ciò in conseguenza dell’andamento dei lavori presso la stessa Commissione di merito, che ha fissato il termine per la presentazione degli emendamenti alle ore 15 di oggi.

La presidente MATRISCIANO dà quindi nuovamente la parola alla senatrice DRAGO (FdI), la quale dichiara la propria astensione.

La proposta di parere non ostativo formulata dal relatore è quindi posta in votazione.

Verificata la presenza del numero legale per deliberare, la Commissione approva.

(Doc. LXXXVI, n. 4) Relazione programmatica sulla partecipazione dell’Italia all’Unione europea per l’anno 2021

(Doc. LXXXVII, n. 4) Relazione consuntiva sulla partecipazione dell’Italia all’Unione europea, relativa all’anno 2020

(Parere alla 14a Commissione. Seguito dell’esame congiunto e rinvio)

Prosegue l’esame congiunto, sospeso nella seduta del 14 luglio.

Su sollecitazione del senatore FLORIS (FIBP-UDC), la presidente MATRISCIANO ricapitola i temi già trattati in sede di discussione generale, i quali costituiscono spunti utili per il relatore nella prospettiva della redazione delle sue proposte di parere.

Il senatore FLORIS (FIBP-UDC) sottolinea quindi in particolare la rilevanza del dibattito: esso è volto a determinare i contenuti del parere sulla Relazione programmatica, la quale, innestandosi nella fase ascendente del processo normativo europeo, concorrerà così alla definizione degli orientamenti del Governo in relazione ai temi di competenza della Commissione.

La senatrice DRAGO (FdI) conviene riguardo le considerazioni finora espresse.

Il relatore ROMAGNOLI (M5S) ritiene che possa essere opportuno stabilire un termine entro il quale trasmettergli eventuali proposte, riguardanti la redazione delle proposte di parere.

Preso atto della sollecitazione del relatore, la presidente MATRISCIANO propone di fissare il termine alle ore 12 di giovedì 22 luglio.

La Commissione conviene.

Il seguito dell’esame congiunto è quindi rinviato.

SCONVOCAZIONE DI SEDUTE

In considerazione dell’andamento dei lavori, la presidente MATRISCIANO avverte che le sedute già convocate alle ore 13,30 di mercoledì 21 luglio e alle ore 8,30 di giovedì 22 luglio non avranno luogo.

La Commissione prende atto.

La seduta termina alle ore 14,30.