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Commissione Lavoro, previdenza sociale (Dai Resoconti Sommari)

redazione
redazione
Aprile14/ 2021

238ª Seduta
Presidenza della Presidente
MATRISCIANO

Interviene il sottosegretario di Stato per il lavoro e le politiche sociali Rossella Accoto.

La seduta inizia alle ore 15.

IN SEDE DELIBERANTE

(1646) Deputato Tiziana CIPRINI ed altri.  –  Modifiche al titolo VI del decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18, in materia di personale assunto a contratto dalle rappresentanze diplomatiche, dagli uffici consolari e dagli istituti italiani di cultura, approvato dalla Camera dei deputati

(Discussione e approvazione)

La presidente MATRISCIANO ricorda che la Commissione aveva concluso la discussione del disegno di legge in titolo in sede redigente nella seduta del 13 gennaio e che successivamente il provvedimento è stato riassegnato alla Commissione in sede deliberante.

Propone pertanto di dare per acquisite le fasi procedurali svolte nella trattazione in sede redigente, ivi incluse la discussione generale e l’acquisizione dei pareri delle altre Commissioni. Propone inoltre di rinunciare alla fissazione di un termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno.

La Commissione conviene.

La PRESIDENTE avverte quindi che, constando di un unico articolo, si passerà alla votazione del disegno di legge nel suo complesso.

I senatori DE VECCHIS (L-SP-PSd’Az) e MAFFONI (FdI), richiamando il voto già espresso in sede redigente, preannunciano l’astensione dei rispettivi Gruppi.

Il senatore FLORIS (FIBP-UDC) interviene per dichiarazione di voto favorevole a nome del proprio Gruppo.

Il relatore ROMAGNOLI (M5S) esprime soddisfazione per l’andamento della trattazione del disegno di legge in discussione, che, colmando una lacuna normativa, risponde alle attese di numerosi lavoratori e dichiara il voto favorevole del suo Gruppo.

Previa verifica della presenza del prescritto numero legale, la Commissione approva infine il disegno di legge n. 1646.

IN SEDE CONSULTIVA

(2172) Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 1° marzo 2021, n. 22, recante disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni dei Ministeri, approvato dalla Camera dei deputati

(Parere alla 1a Commissione. Seguito e conclusione dell’esame. Parere favorevole)

Prosegue l’esame, sospeso nella seduta di ieri.

In riferimento al dibattito svolto nella seduta di ieri, il relatore LAUS (PD) rileva la coerenza delle previsioni in ordine all’esclusione di talune categorie di dipendenti pubblici dalla possibilità di svolgere funzioni presso le strutture di cui agli articoli 7 e 8 con le esigenze di funzionamento delle diverse amministrazioni. Osserva inoltre che il trasferimento della gestione del Fondo nazionale per l’infanzia e l’adolescenza alla Presidenza del Consiglio dei Ministri è già stata esaustivamente vagliata nel corso dell’esame presso la Camera dei deputati. Formula infine una proposta di parere favorevole.

Il senatore FLORIS (FIBP-UDC) preannuncia il voto favorevole del proprio Gruppo sulla proposta di parere.

Il senatore MAFFONI (FdI) dichiara il voto contrario del proprio Gruppo, rilevando l’incongruenza del provvedimento in esame rispetto alle reali esigenze della comunità nazionale e osservando che la scelta di procedere al riordino delle attribuzioni ministeriali è piuttosto funzionale a logiche di equilibrio tra le forze di maggioranza. Auspica peraltro che in particolare il Ministero della transizione ecologica possa operare utilmente ai fini della ripresa economica.

Verificata la presenza del numero legale per deliberare, la proposta di parere è infine posta ai voti, risultando approvata.

SCONVOCAZIONE DELLA SEDUTA DI DOMANI

La PRESIDENTE avverte che, in considerazione dell’andamento dei lavori della Commissione, la seduta già convocata alle ore 8,30 di domani, giovedì 15 aprile, non avrà luogo.

La Commissione prende atto.

La seduta termina alle ore 15,10.

237ª Seduta
Presidenza della Presidente
MATRISCIANO

La seduta inizia alle ore 15,10.

IN SEDE CONSULTIVA

(2167) Conversione in legge del decreto-legge 1° aprile 2021, n. 44, recante misure urgenti per il contenimento dell’epidemia da COVID-19, in materia di vaccinazioni anti SARS-CoV-2, di giustizia e di concorsi pubblici

(Parere alla 1a Commissione. Esame e rinvio)

Introduce l’esame degli aspetti di più stretta competenza il relatore SERAFINI (FIBP-UDC), il quale segnala in primo luogo l’articolo 3, che limita la punibilità, a titolo di omicidio colposo o di lesioni personali colpose, per le somministrazioni dei vaccini contro il virus SARS-CoV-2 operate nel corso della relativa campagna vaccinale, quindi l’articolo 4, finalizzato a  disciplinare l’obbligo della vaccinazione contro il COVID-19 per gli esercenti le professioni sanitarie e gli operatori di interesse sanitario.

Fa quindi presente che l’articolo 8 reca misure di proroga relativamente ai rapporti di lavoro di lavoratori socialmente utili o impegnati in attività di pubblica utilità, oltre a consentire a tutti gli enti del terzo settore di disporre per l’anno 2021 di un arco temporale più ampio per lo svolgimento delle assemblee chiamate ad approvare i bilanci, nonché di una disciplina semplificata per il ricorso a modalità telematiche.

Si sofferma successivamente sulle disposizioni di cui all’articolo 10 volte a introdurre una nuova procedura semplificata, a regime, per lo svolgimento dei concorsi pubblici relativi al reclutamento del personale delle pubbliche amministrazioni, ad eccezione di quello in regime di diritto pubblico, nonché alcune norme transitorie per i concorsi, relativi al medesimo personale, già banditi o che verranno banditi nel corso dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19. Dà quindi conto in modo particolare delle misure concernenti lo svolgimento delle prove selettive in presenza dei concorsi delle pubbliche amministrazioni per il reclutamento di personale, nel rispetto di linee guida validate dal Comitato tecnico-scientifico.

Il seguito dell’esame è quindi rinviato.

(2172) Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 1° marzo 2021, n. 22, recante disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni dei Ministeri, approvato dalla Camera dei deputati

(Parere alla 1a Commissione. Esame e rinvio)

Nell’illustrare i profili di competenza del decreto-legge in esame, il relatore LAUS (PD) segnala in primo luogo l’articolo 3, finalizzato a disciplinare il trasferimento al Ministero della transizione ecologica di due direzioni generali del Ministero dello sviluppo economico, il cui comma 4 riguarda il trattamento economico del personale trasferito. Il successivo comma 4-bis, inoltre, provvede a incrementare le risorse del Fondo per la retribuzione di posizione e di risultato del personale dirigenziale in servizio presso il MITE, mentre il comma 4-quater è volto all’adeguamento dell’indennità di amministrazione in godimento del personale non dirigenziale del MITE a quella del personale trasferito dal MISE.

Osserva quindi che il comma 8 consente ai titolari di incarichi dirigenziali nell’ambito delle direzioni generali trasferite di optare per il transito nel ruolo del Ministero della transizione ecologica.

Passa quindi all’articolo 7, concernente il trasferimento di risorse al Ministero del turismo, che, ai sensi del comma 5, riguarda personale del MIBACT e segnala il comma 6, in materia di trattamento economico del personale non dirigenziale trasferito, nonché il comma 12, teso ad autorizzare l’assunzione da parte del Ministero del turismo di personale non dirigenziale e dirigenziale, mentre il comma 13 consente ai titolari di incarichi dirigenziali nell’ambito della Direzione generale Turismo del MIBACT appartenenti ai ruoli di altre amministrazioni e trasferiti di optare per il transito nel ruolo del Ministero del turismo, disponendo inoltre che non si applichino i limiti percentuali previsti dalla legislazione vigente relativi al conferimento di incarichi dirigenziali di livello generale, nelle more della conclusione delle specifiche procedure concorsuali e il comma 14 reca misure volte al potenziamento della dotazione organica della Ragioneria Generale dello Stato, in relazione al controllo sugli atti del Ministero del turismo.

Riguardo l’articolo 8, recante una serie di disposizioni concernenti le attribuzioni del Presidente del Consiglio dei ministri in materia di innovazione tecnologica e transizione digitale, segnala il comma 7, il quale prevede sia istituita una segreteria tecnico-amministrativa, e il comma 9, il quale disciplina gli aspetti relativi all’organico.

Prosegue richiamando l’attenzione sull’articolo 9, comma 1, che pone in capo al Presidente del Consiglio, ovvero al Ministro delegato per la famiglia, le funzioni di competenza statale in materia di Fondo nazionale per l’infanzia e l’adolescenza, precedentemente gestito e ripartito dal Ministro del lavoro e delle politiche sociali, e sull’articolo 10, il quale estende al Ministero del lavoro e delle politiche sociali la possibilità, fino al 30 giugno 2021, di adottare con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri il regolamento di organizzazione del dicastero e degli uffici di diretta collaborazione del ministro.

In riferimento alla possibilità di avvalersi di risorse esterne attribuita alle amministrazioni di cui agli articoli 7 e 8, la senatrice DRAGO (FdI) sollecita un chiarimento in merito alla difformità fra le disposizioni relative all’esclusione di talune categorie di personale.

Il senatore MAFFONI (FdI) si associa a tale richiesta.

Il relatore LAUS (PD) si riserva di svolgere gli opportuni approfondimenti.

La senatrice CATALFO (M5S) segnala il rischio di difficoltà gestionali in conseguenza del trasferimento di competenza sul Fondo nazionale per l’infanzia e l’adolescenza alla Presidenza del Consiglio dei ministri disposto dall’articolo 9, in merito al quale auspica ulteriori approfondimenti. Esprime quindi una valutazione favorevole relativamente alla disposizione concernente l’adozione del regolamento di organizzazione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali recata dall’articolo 10.

Il seguito dell’esame è quindi rinviato.

(2020) Loredana RUSSO ed altri.  –  Delega al Governo per il riordino degli studi artistici, musicali e coreutici

(Parere alla 7a Commissione. Esame e rinvio)

Riguardo gli aspetti di competenza del disegno di legge di delega in titolo, la relatrice GUIDOLIN (M5S) segnala i principi e i criteri direttivi recati dall’articolo 2, relativi all’individuazione del personale docente nei corsi di “Tempo musica” e di “Tempo pieno delle arti”. Rileva inoltre che nell’esercizio della delega il Governo è tenuto alla parificazione dello stato giuridico ed economico a quello dei docenti della scuola primaria, a rinviare la definizione dell’orario alla contrattazione collettiva nazionale e ad attribuire ai docenti di ruolo la facoltà di chiedere l’utilizzazione secondo i criteri definiti in sede di contrattazione nazionale integrativa.

Si sofferma poi sui principi e criteri direttivi relativi all’esercizio della delega con riguardo al personale docente dell'”Istituto comprensivo a indirizzo musicale”, di cui all’articolo 3, per cui il Governo è tenuto alla parificazione del docente di strumento musicale nella scuola primaria al docente generalista della medesima scuola con riguardo all’orario di servizio, allo stato giuridico e al trattamento economico, rinviando alla contrattazione nazionale la definizione degli obblighi di servizio da espletare in lezioni frontali o in attività funzionali all’insegnamento.

Dato conto delle disposizioni in materia di assunzioni in servizio del personale docente per la scuola secondaria di primo grado a indirizzo musicale recate dall’articolo 4, si sofferma infine sui principi e criteri direttivi concernenti il personale docente dei licei musicali previsti dall’articolo 6.

Il seguito dell’esame è quindi rinviato.

ESAME DI PROGETTI DI ATTI LEGISLATIVI DELL’UNIONE EUROPEA

Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio volta a rafforzare l’applicazione del principio della parità di retribuzione tra uomini e donne per uno stesso lavoro o per un lavoro di pari valore attraverso la trasparenza delle retribuzioni e meccanismi esecutivi (n. COM(2021) 93 definitivo)

(Esame, ai sensi dell’articolo 144, commi 1 e 6, del Regolamento, del progetto di atto legislativo dell’Unione europea, e rinvio)

Il relatore LAFORGIA (Misto-LeU) specifica innanzitutto che la proposta di direttiva in esame mira a stabilire prescrizioni minime per rafforzare l’applicazione generale del principio della parità retributiva tra uomini e donne e il divieto di discriminazione per motivi di genere. In particolare, rileva che l’articolo 4 richiede l’adozione delle misure necessarie affinché i datori di lavoro dispongano di strutture retributive conformi al principio della parità di retribuzione per uno stesso lavoro o per un lavoro di pari valore, mentre per valutare e confrontare il valore del lavoro è ammesso il confronto con un lavoratore di riferimento ipotetico nel caso in cui non sia possibile individuare un riferimento reale.

Richiama poi le previsioni recate dal Capo II, concernente gli obblighi per i datori di lavoro riguardanti le informazioni da fornire circa i livelli retributivi e l’avanzamento di carriera e, dopo aver dato conto dell’articolo 11, volto a consentire il coinvolgimento delle parti sociali, si sofferma sulle misure di cui al Capo III, finalizzato alla disciplina dei mezzi di tutela e di applicazione, anche in riferimento ai procedimenti giudiziari.

Quanto al Capo IV, pone in evidenza l’articolo 25, il quale afferma la competenza degli organismi nazionali per la parità, fatta salva la competenza degli ispettorati del lavoro e di un organismo nazionale che, ai sensi dell’articolo 26, deve compiere attività di monitoraggio e di sensibilizzazione sulle questioni suddette.

Riferisce infine la valutazione complessivamente positiva delle finalità della proposta di direttiva, ritenuta conforme all’interesse nazionale, espressa nella relazione curata dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali, che pure contempla perplessità in ordine alla possibilità che il ricorso al concetto di lavoratore comparabile ipotetico possa determinare incertezze interpretative e applicative.

La senatrice FEDELI (PD) sostiene, al fine di una piena attuazione del principio alla base della proposta di direttiva in esame, la necessità dell’integrazione di questa con un intervento legislativo specifico.

Il seguito dell’esame è quindi rinviato.

SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE

Proposta di indagine conoscitiva sulla accelerazione dell’uguaglianza professionale delle donne e della leadership femminile

La presidente MATRISCIANO ricorda che in Ufficio di Presidenza si è convenuto circa l’opportunità di svolgere un’indagine conoscitiva sulla accelerazione dell’uguaglianza professionale delle donne e della leadership femminile. Propone pertanto di richiedere alla Presidenza del Senato la necessaria autorizzazione, ai sensi dell’articolo 48 del Regolamento.

La Commissione unanime conviene.

La PRESIDENTE invita quindi i Gruppi a segnalare gli eventuali soggetti da audire entro martedì 20 aprile.

La senatrice FEDELI (PD), attesa la complessità e l’importanza del tema, giudica opportuno che la Commissione disponga delle risorse necessarie per avvalersi dell’apporto di persone qualificate. Sottolinea altresì la necessità di approfondire il tema anche alla luce delle conseguenze derivanti dall’impatto dell’epidemia da Covid-19 sulla condizione personale e lavorativa delle donne.

La presidente MATRISCIANO prende atto di tale richiesta, assicurando che sarà adeguatamente vagliata.

La seduta termina alle ore 15,50.