“Abbiamo inviato un documento unitario a Cgil e Cisl per chiedere di continuare la mobilitazione unitariamente, sulla base delle piattaforme e delle rivendicazione che insieme abbiamo presentato, anche a livello regionale e territoriale, prevedendo ore di sciopero. Questo perché il nostro giudizio sulla manovra è negativo”. E’ questo il commento del segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri, sulla manovra espresso davanti alla stampa in occasione della presentazione del murales di Alice Pasquini sulle morti sul lavoro, presso la ex Fiera di Roma lungo la Cristoforo Colombo, che si inserisce all’interno dell’iniziativa della Uil “Zero morti sul lavoro”.
Venendo alle motivazioni di questo giudizio, il leader della Uil salva della legge di bilancio solo il taglio del cuneo fiscale. “Ci intestiamo questo risultato e lo attribuiamo alle lotte dei lavoratori che hanno anche scioperato, all’epoca del Governo Draghi, per questa rivendicazione. Ciò detto, però, il provvedimento non è strutturale, è stato finanziato in deficit e andrà, dunque, rifinanziato di anno in anno. Peraltro, la busta paga di gennaio 2024 sarà uguale a quella di dicembre 2023, proprio perché ci troviamo di fronte a una decisione di mantenimento, che conferma ciò che già c’era”, ha detto Bombardieri.
Per il numero uno del sindacato di via Lucullo quella salariale resta, ancora, “una questione aperta, con l’inflazione che ha eroso il 20% del potere di acquisto di salari e pensioni. Questa perdita va recuperata con il rinnovo dei contratti, ma le cifre messe a disposizione del governo, per quelli del pubblico impiego, non saranno sufficienti a tale scopo. Mentre per il settore privato – precisa Bombardieri – il governo non ha accettato le nostre richieste di detassare gli aumenti contrattuali né di primo né di secondo livello. “Non ci sono soluzioni per la precarietà del lavoro, non c’è traccia di politiche industriali, non ci sono risorse per le assunzioni”.
Anche sul fronte del fisco, le strategie vanno nella direzione opposta a quelle indicate dai sindacati. “Non si parla di evasione e si perpetuano le divergenze di trattamento, visto che, su questo fronte, nulla è previsto per lavoratori dipendenti e pensionati, mentre per le partite Iva vengono stanziati 4 miliardi, per consentire loro di rinviare il versamento dell’acconto”.
Altra nota dolente riguarda la sanità, con i 3 miliardi stanziati che per la Uil sono irrilevanti. In questo modo “il diritto alla salute è sempre più legato, per le lunghe liste d’attesa e il depotenziamento del sistema pubblico”. Giudizio altrettanto severo per gli interventi in materia di pensioni. “Oggi è sempre più difficile andarci – ha detto Bombardieri – essendo stata messa in discussione l’ape social e opzione donna. Un insulto a tutte le lavoratrici di questo paese”.
Rispondendo ad alcune domane del Diario del lavoro, per Bombardieri “il salario minimo è uno degli strumenti che possono essere utilizzati nel nostro paese per intervenire sul lavoro. Siamo convinti che il salario minimo vada fatto coincidere con i minimi retributivi dei contratti maggiormente rappresentativi o più utilizzati”. Sul documento presentato dal Cnel e sulla parole del presidente di Villa Lubin, Renato Brunetta, che ha parlato di unità sindacale in frantumi, il segretario generale della Uil rispetta “il lavoro del Cnel, come organo importante della nostra Costituzione, e il lavoro di Brunetta. Ma è altrettanto giusto rispettare tutte le posizioni e le diverse sensibilità che ci sono anche all’interno del sindacato”. E sul fatto che la Cgil e soprattutto la Cisl possano accogliere la richiesta di mobilitazione, Bombardieri ha aggiunto: ” noi chiediamo di condividere un percorso comune, e su questo siamo pronti a confrontarci con loro”.
Tommaso Nutarelli