Dopo il video postato da Trump sul suo social Truth – scelta del nome alquanto improvvida per chi sta facendo del sovvertimento dei fatti un suo cavallo di battaglia – nel quale con un colpo di spugna, anzi di intelligenza artificiale, è stata cancellata tutta la morte che ha travolto Gaza in questi mesi, e il dolore è stato sostituito da resort di lusso, barbute ballerine esotiche e cocktail dissetanti, un contro video, dell’artista italiano Andrea Gastaldon realizzato sempre con AI, ci mostra una Gaza diversa. Sullo sfondo si intravedono le macerie, mentre Trump, Musk, Netanyahu, Biden, Harris, Ocasio-Cortez, Meloni e von Der Leyen trascorrono il tempo nel bagnasciuga con il mare tinto di un rosso sangue.
Intelligenza artificiale vs intelligenza artificiale. È dunque questa la nuova frontiera? Qui non si tratta di semplici, si fa per dire, deep fake, generati con i vari tool, ma forse si è compiuto un salto ulteriore, un nuovo passo in avanti dagli scenari ancora non ben decifrabili. La politica userà, da ora in poi, l’intelligenza artificiale per offrire prospettive fruibili “con video e immagine” alle persone? Si impiegherà l’AI per vivificare i programmi elettorali in vista delle votazioni, o per screditare quelli degli avversari? Che succederebbe se, durante un comizio, un partito ostile all’immigrazione, usasse video e immagini creati con l’AI per rappresentare episodi di violenza non veri?
Sorprende in egual misura che si debba far ricorso alla finta verità dell’intelligenza artificiale per smentire il video diffuso da Trump. Un modo per metterci in guardia sul fatto che le testimonianze, le immagini e filmati raccolti e documentati in questi mesi da Gaza non sembrano più essere sufficienti per convincere il pubblico di come sono andate effettivamente le cose. Non stiamo abbandonando fatti e dati, ma ci stiamo spostando verso fatti e dati di natura diversa, da quelli reali a quelli generati dall’intelligenza artificiale.
Quid est veritas? Chiede Pilato a Gesù nel Vangelo di Giovanni. Che vuol dire reale? Dammi una definizione di reale, incalza Morpheus, rivolgendosi a Neo, nel film Matrix. Domande quanto mai attuali e urgenti.
Tommaso Nutarelli