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Fca, Di Maulo (Fismic), debito azzerato, ma serve piena occupazione

Argomento: Fca, Fismic

"Abbiamo grandi aspettative per l'Investitor Day di Balocco di domani. Tra i dati maggiormente positivi sicuramente ci sarà la notizia dell'azzeramento del debito, che potrà dare un importante impulso finanziario in vista degli investimenti che si renderanno necessari". Lo ha detto il segretario generale Fismic Confsal, Roberto Di Maulo.

"Tra gli annunci che ci creano problematiche c'è la sicura alienazione di Magneti Marelli e Comau che genereranno nuove risorse finanziarie, ma che ridurranno il perimetro industriale del gruppo. Soprattutto ora che c'è bisogno di competenze tecnologiche per il passaggio all'ibrido e all'elettrico, competenze oggi presenti in Magneti Marelli" ha proseguito il sindcalista, secondo cui il punto più complicato "è il mancato raggiungimento della piena occupazione negli stabilimenti italiani prevista dal precedente piano per questo anno".

"Certo, sono state fatte molte cose. In questi quattro anni, la Fca ha generato oltre 5mila nuove assunzioni dirette in Italia e oltre il doppio considerando l'indotto di primo livello, ma il probabile annuncio dell'abbandono della produzione di vetture di massa in Italia e della produzione di motori diesel a partire dalle piccole cilindrate crea delle zone d'ombra che vanno chiarite al più presto, soprattutto, ove si tenga conto della fine delle possibilità di usufruire di ammortizzatori sociali negli stabilimenti dove è maggiore la sofferenza" ha sollecitato Di Maulo.

"Così come abbiamo fatto insieme agli altri sindacati partecipativi nel 2010 e nel 2014, oggi occorre che l'azienda inizi a dare certezze produttive ed occupazionali al polo produttivo di Torino, agli stabilimenti dove si producono motori diesel (Cento e Pratola Serra), ma soprattutto che si dia risposta a Melfi che perderà la produzione della Punto e a Pomigliano che vedrà la fine della Panda entro gli anni di piano" ha aggiunto Di Maulo.

"La Fismic Confsal condivide la strategia aziendale di produrre in Italia solo vetture premium dei marchi Jeep, Maserati e Alfa, così come quella di passaggio a motorizzazioni ibride ed elettriche, ma chiediamo che a partire dalla presentazione del Piano di domani si diano certezze occupazionali ai lavoratori italiani che tanta parte hanno avuto sul rilancio del gruppo Fca nel mondo" ha concluso.


31 Maggio 2018
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